La costruzione della rocca fu voluta da Paolo III Farnese nel 1540, dopo la la così detta "Guerra del Sale". Fu progettata dal noto architetto militare Antonio da Sangallo il Giovane e divenne il simbolo del potere papale che regnò a Perugia per più di tre secoli. All'interno della rocca sono visitabili antiche strade, piazze medievali, la sala delle guardie papali e la casa della famiglia Baglioni. Prima di uscire ci si può soffermare ad ammirare i resti dell'antico "Giuoco del Pallone", uno stadio di legno dove veniva praticato tale gioco. Dall'esterno ne rimane visibile solo un tratto delle mura di sostegno e il bastione di levante che incorpora la etrusca Porta Marzia. La visita della rocca è facilitata da un scala mobile che attraversa gli antichi resti con partenza da piazza Partigiani e arrivo in piazza Italia. La Rocca Paolina è spesso sede di mostre temporanee.
Sabato 30 maggio alle 18.30, nella Chiesa SS. Annunziata del Castello di Postignano, Marino Niola presenta 'La capitale dell'anima. Perché Napoli è un'eccezione' (Raffaello Cortina). Presentano Laura Valente, Mariella Pandolfi ed Elisabetta Moro.
Lisetta Carmi. Cinque strade è la mostra che la Galleria Nazionale dell'Umbria dedica alla fotografa genovese dal 29 aprile al 27 settembre 2026: 23 opere e diciotto anni di lavoro, tra ritratti, reportage e I Travestiti.
Dal 24 al 26 ottobre 2025 il borgo di Castello di Postignano ospita la seconda edizione del Postignano Music Festival: tre concerti e due tavole rotonde nella Chiesa della SS. Annunziata, tra omaggi a Rachmaninov, oboe con archi e jazz standards.