La costruzione della rocca fu voluta da Paolo III Farnese nel 1540, dopo la la così detta "Guerra del Sale". Fu progettata dal noto architetto militare Antonio da Sangallo il Giovane e divenne il simbolo del potere papale che regnò a Perugia per più di tre secoli. All'interno della rocca sono visitabili antiche strade, piazze medievali, la sala delle guardie papali e la casa della famiglia Baglioni. Prima di uscire ci si può soffermare ad ammirare i resti dell'antico "Giuoco del Pallone", uno stadio di legno dove veniva praticato tale gioco. Dall'esterno ne rimane visibile solo un tratto delle mura di sostegno e il bastione di levante che incorpora la etrusca Porta Marzia. La visita della rocca è facilitata da un scala mobile che attraversa gli antichi resti con partenza da piazza Partigiani e arrivo in piazza Italia. La Rocca Paolina è spesso sede di mostre temporanee.
Nel complesso rinascimentale di Villa del Colle del Cardinale, a Perugia, arte contemporanea e storia dialogano: dal 20 giugno 2026 cinque artiste rileggono al femminile la spiritualità di San Francesco d'Assisi, per l'Ottavo Centenario.
Da Isabella, tre caravelle e un cacciaballe (1963) a La figlia del Papa (2014): dal 28 giugno 2026 al 25 aprile 2027 la Rocca Albornoz di Spoleto racconta il Dario Fo pittore attraverso le macchine teatrali di quattro grandi spettacoli.
Dopo Pomodoro, Plessi e di Suvero, la Fondazione Beverly Pepper porta a Todi Alicja Kwade, prima artista donna dopo Beverly Pepper in Piazza del Popolo: dal 28 agosto 2026 la personale Paraposition. Ingresso gratuito.