Alicja Kwade in Piazza del Popolo a Todi

Da oltre mezzo secolo Todi (PG) intreccia il proprio paesaggio medievale con l'arte contemporanea, un'eredità che risale a Beverly Pepper. Ora la città rinnova questa vocazione ospitando Paraposition, la personale di Alicja Kwade (Katowice, Polonia, 1979), a cura di Marco Tonelli. Promossa dalla Fondazione Progetti Beverly Pepper in collaborazione con il Comune di Todi, la mostra si sviluppa dal 28 agosto 2026 tra Piazza del Popolo e la Sala delle Pietre, a ingresso gratuito.

Un'eredità che continua

Dopo i progetti dedicati ad Arnaldo Pomodoro, Fabrizio Plessi, Mark di Suvero e Ian Davenport, la Fondazione Progetti Beverly Pepper ha invitato a Todi Alicja Kwade — tra le artiste contemporanee più accreditate a livello internazionale, celebre per le installazioni di ampia scala realizzate per il Metropolitan Museum of Art di New York (2019) e per Place Vendôme a Parigi (2022) — a presentare un'installazione pubblica monumentale insieme a una mostra personale. Come sottolinea il Sindaco di Todi Antonino Ruggiano, la città deve a Beverly Pepper la straordinaria intuizione, oltre mezzo secolo fa, di avvicinare l'architettura e il paesaggio tuderte all'arte contemporanea, e alla Fondazione la capacità di perpetuarne e nobilitarne l'opera con iniziative di grande valore e richiamo: un percorso che nel 2026 prosegue con la scelta di Kwade quale nuova protagonista di un'installazione sul palcoscenico della monumentale Piazza del Popolo, uno dei contesti medievali più belli d'Italia. Per Elisa Veschini, Presidente della Fondazione, con Kwade si apre un nuovo confronto con la scena artistica internazionale, invitando a Todi — per la prima volta dopo Beverly Pepper — un'artista donna a misurarsi con la scenografia unica di Piazza del Popolo, in una prospettiva culturale ambiziosa in cui lo spazio pubblico diventa esperienza e visione condivisa.

Il legame con il Todi Festival

Anche nel 2026 si rinnova la collaborazione tra la Fondazione Progetti Beverly Pepper e il Todi Festival, di cui Alicja Kwade firma il manifesto della 40ª edizione, proseguendo una tradizione che da decenni intreccia arte contemporanea e teatro. Il catalogo della mostra conterrà inoltre un'intervista inedita di Marco Tonelli all'artista.

In Piazza del Popolo e nella Sala delle Pietre

La mostra si apre a partire da Piazza del Popolo, dove un'installazione della serie ParaPosition resterà visibile fino al 25 ottobre 2026: telai d'acciaio intrecciati sostengono massi monumentali in pietra che sembrano fluttuare senza peso, mentre sotto di essi una solitaria sedia in bronzo introduce una presenza umana, in un equilibrio precario tra massa, gravità e percezione. Nella Sala delle Pietre, fino al 4 ottobre 2026, sono esposte alcune delle opere più iconiche dell'artista, che indagano il rapporto tra tempo, spazio e percezione: tra queste, una nuova opera-orologio, con un orologio analogico dall'aspetto industriale che si comporta in modo surreale e matematicamente "impossibile", e la celebre 88 seconds, una serie di anelli in acciaio inossidabile che sembrano sospesi o cadere a diverse inclinazioni, tracciando la traiettoria di un singolo anello in rotazione che gradualmente si arresta sul pavimento.

Il curatore Marco Tonelli legge l'opera come un gioco di rimandi e illusioni in cui il tempo, in Kwade, diventa materia come le pietre sospese o i grandi anelli d'acciaio che si svolgono nello spazio: metafore concrete di peso e gravità, elementi che curvano lo spazio-tempo e ne determinano la circolarità, in un equilibrio apparente destinato a esaurirsi secondo il principio dell'entropia, in cui però il tempo sembra scorrere all'indietro, fermarsi e prendere "tempo" — tutto è illusione, ma tutto è vero, e ogni inizio è a sua volta la fine.

Chi è Alicja Kwade

Alicja Kwade è nata nel 1979 a Katowice, in Polonia; vive e lavora a Berlino. È conosciuta a livello internazionale per le sue sculture, le grandi installazioni pubbliche, i film, le fotografie e le opere su carta, che mettono in discussione concetti scientifici e filosofici smantellando i confini della percezione. Il suo linguaggio distintivo si basa su riflessione, ripetizione, decostruzione e ricostruzione di oggetti quotidiani e materiali naturali, nel tentativo di esplorare l'essenza della realtà e analizzare le strutture sociali; spesso orientata verso l'assurdo e capace di trasformare convinzioni comunemente accettate in interrogativi aperti, la sua opera poetica e ipnotica destabilizza i sistemi familiari e cerca nuove modalità per comprendere il mondo.

Ha esposto in numerose istituzioni internazionali, tra cui il Louisiana Museum di Humlebæk, la Whitechapel Gallery di Londra, il MIT List Visual Arts Center di Cambridge (Massachusetts), l'Hamburger Bahnhof – Nationalgalerie der Gegenwart di Berlino, l'Espoo Museum of Modern Art e l'Haus Konstruktiv di Zurigo. Negli ultimi anni ha lavorato sempre più negli spazi pubblici: nel 2019 ha realizzato un'installazione monumentale per il Metropolitan Museum di New York, con due sculture in acciaio e gigantesche rocce sferiche a evocare un sistema solare sospeso sopra lo skyline di Manhattan; per Au Cours Des Mondes (2022), in Place Vendôme a Parigi, ha creato un dialogo tra globi di pietra naturale fissati a infinite scale di cemento e una serie di sfere in pietra naturale. Ha inoltre partecipato a Desert X AlUla nel 2022 e alla 57ª Biennale di Venezia nel 2017. Le sue opere fanno parte di importanti collezioni pubbliche internazionali, tra cui il Centre Pompidou di Parigi, l'Hirshhorn Museum di Washington, il LACMA di Los Angeles, il Louisiana Museum of Modern Art di Humlebæk, il Mudam in Lussemburgo e il mumok di Vienna.

Alicja Kwade: il tempo e la gravità

Informazioni utili

  • Mostra: Alicja Kwade. Paraposition, a cura di Marco Tonelli
  • Piazza del Popolo (installazione ParaPosition): 28 agosto – 25 ottobre 2026
  • Sala delle Pietre (Piazza del Popolo): 28 agosto – 4 ottobre 2026
  • Dove: Todi (PG)
  • Ingresso: gratuito

Maggiori informazioni sul sito ufficiale: fondazioneprogettibeverlypepper.com.

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